![]() |
|
Spaces home Whatever people say I am...PhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
Whatever people say I am...That's what I'm not!You ain't seen nothing yet !
|
|||||||||||||||
|
October 05 uhmnon molto da dire in realtà...ma certe volte sento il bisogno di fare quattro chiacchere con questa pagina.
alla fine è sempre il solito, sterile monologo. ma dopotutto non me la passo male. sento la mancanza solo di un pungiballe e una banca...
già! milano è stressante e costosa...e al GS non accettano lavapiatti...
però oggi soddisfazione culinaria: ho fatto il risotto alla milanese e i miei coinquilini lumbàrd se lo son divorato. meglio di così...
tutta paglia sul fuoco del mio ego.
September 30 MilanoIO E LA METRO
Ormai son 10 giorni che son qui a milano. sembra quasi che la città mi abbia accolto a braccia aperte. pronta a farsi raggiungere in ogni angolo dalla metro, in ogni stazione, quando esci, respiri...respiri quell'aria che ti offrono i posti nuovi. ognuno diverso...viali alberati, case da 20 piani, città studi, cattedrali gotiche, piazzette in stile liberty...
a proposito di metro...sembra quasi abbia trovato il mio habitat: ho imparato subito le direzioni, i biglietti da fare...insomma, mi trovo bene. ormai sono uno dei tanti che viaggia spedito sulle sue gambe seguendo il serpentone frenetico di chi fa tardi a lavoro, di chi fa tardi a scuola, di chi fa tardi e di chi vuol arrivare semplicemente prima degli altri.
MILANO E IL DERBY
milano e i bus di solito son chiassosi e caotici...ma galeotta fu quella radiolina che zittì tutti e li rese schiavi della radiocronaca, in quell'autobus, a fine settembre...
è questo il derby a milano. dal venerdì al martedì non si parla d'altro...anche il cinese che ha la pizzeria qui sotto (robe da pazzi o.O), ha messo in bella mostra la sua sciarpetta del milan, pronto a contraddire l'interista di turno e mandarlo anche a cagare al lunedì...
lunedì poi...c'eran facce buffe in metro. l'interista non alzava mai il capo. solitamente poi in metro vedi gente che sale in coppia...2 amici, 2 fidanzati, 2 fratelli...lunedì ognuno viaggiava solo, a contemplare il suo dolore di interista.
ancor più buffo, è vedere chi, perde il treno, "ma quel coso verniciato di rossonero che viaggia in metro non lo prenderò mai", riferito al treno che viaggia sulla linea rossa e che celebra le vittorie del milan...
e lo distingui bene il milanista...i milanisti, anzi!
li vedi fieri e in scaglioni da 20 persone minimo, che passano la giornata in stazione aspettando il treno rossonero...e appena vedono qualcuno che si tira indietro, lo classificano "interista" e lo sfottono...
La strada dei Sogni:
VIAMONTENAPOLEONE
oggi ero in metro (appunto) in ritorno da un servizio a crocetta. mi passa d'avanti la fermata MONTE NAPOLEONE ed è stato lì che ho pensato "ma si...ho 10 min liberi." balzo felino dalla sedia e discesa rapida dalla metro, che stavano anche per chiudersi le porte.
la strada dei sogni...non sai da che lato del marciapiede andare. ovunque "negozietti" e "mercatini" di magliettine e cappottini for very normal people...seeeeee col cazzo!
da via manzoni a p.zza s. babila ti viene voglia di comprare anche un mattoncino. tutto assolutamente griffato...e sei indeciso se ammirare la vetrina di Prada o Gucci a sinistra o pierre cardin e dior a destra...
ANEDDOTO: tralaltro oggi avevo anche...come dire...lo stimolo ad alleggerire il retto (penso si sia capito)...e allora? un salto al "caffè OVA" e tra un ritratto di mazzini e uno scritto originale di Vittorini...io chiedo nella maniera più culturale possibile "scusi dov'è il bagno?".
posso dire di aver cacato lì dove l'han fatta i grandi della storia...
ed ecco la milano che piace a me...finiti i capogiri e i desideri proibiti di MONTENAPOLEONE, p.zza san babila (ho scritto in minuscolo apposta...non regge il confronto.) e il megastore di H&M...maglioncini a 20 euro e passa la paura. Tiè!
IO E MILANO
contraddizioni o semplici provocazioni...è questa milano.
a me sta bene come città, dispersiva quanto basta a non farmi sentire stretto...stretta quanto basta a non farmi perdere.
I September 19 Promesseeh già! un bel pò che non scrivo nulla...
quasi un anno fa parlavo dei miei prossimi 24 anni...e facevo promesse, blateravo sull'importanza dell'anno che sta culminando. come un'orologio che scocca pesantemente le sue lancette. bene è così che immagino l'arrivo dei 25.
passato un anno, sta arrivando, incombente il "clock" dei 25. e forse forse è giunto veramente il momento che io faccia qualcosa.
qualcosa di importante. sembra quasi che il mio destino bianco mi stia convocando ad esser tinto. e non mi son mai sentito così piccolo dinnanzi alla città che tra pochi giorni andrò ad assaporare, milano.
già che ho sentito il richiamo metropolitano, forse mi son adeguato anch'io alla tendenza degli ultimi 50 anni di storia italiana. eh si...la storia. ognuno ne dice una sua. ne crea una sua. e ne risponde agli altri.
bene, sto cominciando a mantenere le promesse fatte a me stesso 12 mesi, giorno più giorno meno, fà.
25 anni. non so se metterò "la testa apposto", stando sempre nei canoni perbenistici del termine, ma mi rimboccherò le maniche.
eh si...altro che conti alla rovescia.
per la prima volta son terrorizzato. di quello che potrei essere incapace di fare. August 19 the endandata via...anche questa estate. anche se siamo ancora al 19 agosto, direi che si può considerare chiusa.
le giornate si accorciano, smaltiti i bagordi di ferragosto, mi va di raccontare di questi ultimi 2 mesi.
e tutto cominciò il 24 giugno, quasi 2 mesi fa. partenza per Glasgow...
forse la mia ultima partenza per i british college...almeno in quell'ambito. dopo 3 anni di vacanze-studio, posso tracciare un solo denominatore comune tra tutte le esperienze: la divisa. e basta! ogni anno è stato diverso, ogni turno la sua particolarità, i suoi protagonisti, le sue avventure, le cazzate, le fughe notturne, le ubriacature di massa, le mie doritos.
in questo, ho trovato bellissime persone tra i colleghi e alcuni ragazzi molto maturi...sarebbe bello mantenere i rapporti con tutti. ma l'esperienza mi insegna che è pura utopia. ognuno torna a casa propria, alla sua vita, ai suoi cazzi e mazzi, università, lavoro, famiglia, amici...e chi si è visto, s'è visto. spero comunque di aver lasciato un segno, un impronta. qualcosa che mi ricordi, con un sorriso. tutto qui.
dopo Glasgow, il nulla. però abbondantemente affogato in acqua salata da mar adriatico...
sarebbe dovuto essere Kensington prima Cambridge poi...alla fine è stata na sola. passato luglio al telefono ecco la grande notte.
ferragosto: partenza alle 21 del 14 sera, destinazione Pulsano. arrivo alle 22.30, parcheggio trovato alle 00 e passa. e vabè, ci siamo persi il bagno di mezzanotte...però: che notte! melone e birra (che accoppiata o.O) e tutti in tenda a far finta di dormire.
il "risveglio" è stato traumatico: bagno alle 6 di mattina. per carità, l'acqua era anche calda...il problema è stato uscirci. ma sto bagno era neccessario. era la vescica a ordinarlo :P
15 agosto, ore 8.00, tutti in macchina. raggiungiamo gli altri a leporano...mare stupendo, acqua ghiacciata che faceva da riparo ai 45° che segnava il termometro. ed è stata quella la fregatura: si stava troppo bene in acqua per starne fuori...e sbadabàm! il sole!
ora si sta attenti a non toccare nessuno, causa scottature.
ritorno con tanto di scherzo filmato e messo su you tube...
clickate gente, clickate!
che dire, dopotutto non è andata poi così male. certo, mi manca 1 mese in england. ma tanto ci torno...e senza rotture, nè orari da rispettare, sveglie da fare, "porta i ragazzi qua", "porta i ragazzi là"...
spulciando tra i vari blog, ho trovato questa bella canzone...ed è così che vi saluto.
il 21 parto per Tirana (croce e delizia dei miei viaggi), ma sarà tutta un'altra storia...
Goodbye, Peppe.
August 14 Tsk!eh no! così propio non va...
capita che mi girano le bolas ultimamente.
aggiungiamoci anche che è quasi ferragosto.
e che mi è saltato 1 mese di ferie.
e che sto a casa a sciogliermi dal caldo.
e che poi c'è chi stronzeggia...mah...stronzeggia de che? me ne strafotto. vabè...
e che scrivendo sto post mi girano ancora di più. che al posto di stare a bere birra in qualche posto british, sto qua a mangiarmi le mani e boccheggiare.
tsk!
frase del giorno: "ce l'hai presente strunz?" August 11 sarà...boh!?
periodo so & so.
sarà che la notte delle stelle cadenti è passata nel diluvio...
sarà che non ho potuto esprimere i miei bei desideri che non si avverano...
sarà che non mi viene nulla in mente per cambiare questo stato di meninge assonnata...
sarà che non riesco ad accendere la mia solita lampadina...
sarà che armato di pazienza, non riesco ad ammazzare nessuno...
sarà... August 09 Just an old song?Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato Qual'è l'angolazione per fissarci Leggero in fondo solo l'umore acceso al volo Senza lasciare il tempo di pensarci Ti guardo che mi guardi non so se salutarti O fare finta che non sia già tardi Forse sta a pochi metri da me
Quello che cerco e vorrei trovare La forza di fermarmi Perchè sto già scappando mentre non riesco A stringere più a fondo e ora che sto correndo Vorrei che fossi con me Che fossi qui Sento a pochi metri da me Quello che c'era e vorrei trovare La forza di voltarmi Perchè se stai svanendo io non ci riesco A stringere più a fondo ora che sotto il mondo Vorrei che tu fossi qui Che fossi qui August 07 capitolo chiuso.no, non sono cambiato. forse si. chissà...
di certo c'è che questa è l'estate più deludente degli ultimi anni...i tanto paventati 2 mesi in UK, sono diventati 15gg in scozia. un bel ricordo, ma troppo lontano. si chiude così l'avventura dei miei viaggi all'estero. con un "vaffa!". e amaramente penso che forse non poteva essere altrimenti. abituato come sono a non mantenere rapporti, che siano lavorativi o affettivi, a fare terra bruciata. ma cazz...se mi girano. perchè non si gioca sulla pelle della gente. e allora son convinto che i "vaffa" sono più che ben distribuiti. ed io, anticorfomista per eccellenza, tanto flessibile nei pensieri, quanto estremista nelle azioni, mi ritrovo a dovermi organizzare un'estate calda e ormai satura di occasioni...
vedremo.
forse avrei dovuto girare i tacchi su quel ponte a Glasgow July 15 Senti che bel vento...e ci voleva un pò di vento a raffreddare la calura di questi giorni...per me, che atavicamente scappo dal caldo e che torno da glasgow ( 25° temperatura massima...), è una ventata (termine a caso) di equilibrata frizzantezza (w la pubblicità!). non è un vento fastidioso...non troppo forte da preannunciare tempesta, ma abbastanza veloce da far sbattere qualche porta.
il nuovo motto è "Open Mind!"...per carità, lo è sempre stato...ma a volte, per un motivo o per l'altro, mi sono sempre lasciato coinvolgere e condizionare dalle vicende e scelte altrui, senza godermi appieno i miei momenti si. pronto c'era sempre, in agguato, quel qualcosa che doveva rovinarmi la giornata...rompermi le palle.
Glasgow è stato un'altalenarsi di momenti "si" e "no"...ed è da lì che riparto. ho imparato a far rimbalzare tutto ciò che potrebbe "disturbare" il corso degli eventi, così come gli ho preventivati. e allora si va avanti all'insegna dell'ottimismo. e se qualcuna dovesse dirmi di no, non sarà una tragedia...e se non tutto va come vorrei, rifarò le cose punto e a capo per rimediare agli errori.
è una strada rischiosa...ma dopotutto, se non ci penso io a me stesso, chi altri lo farà?
quindi come questo vento di metà luglio andrò abbastanza deciso a far sbattere qualche porta, non troppo invadente da creare tempeste.
[cit]...e cammino sul lato selvaggio della strada e canto: du du du du du du du du du du du...
see you soon, Peppe July 11 Glasgow: le paroleComincerò con un aneddoto:
io, da solo, sul ponte sul fiume che tornavo al college, mentre si concludeva la mia giornata libera.
c'era il sole a glasgow, dopo 10 giorni di pioggia ininterrotta. sole caldo e asciutto che ridava vigore alle mie ossa. dal ponte vedevo il parco di fronte, pieno di gente che giocava, chi col suo cane, chi a calcio con gli amici, chi semplicemente si rilassava leggendo un buon libro. mi son fermato un attimo, al centro del ponte, ho guardato il fiume dorato dal sole e l'ho fissato a lungo. placido e caloroso scorreva oltre una curva che non mi consentiva di seguirne il percorso...mi invitava a scoprire il resto della città.
è stato lì che ho pensato "basta, fanculo l'italia, fanculo tutto e tutti, sparisco e non torno più"
è stata questa glasgow per me: per un secondo, un minuto, mi son sentito libero. avrei voluto ballare e girare intorno a me stesso su quel ponte, urlare e correr via.
ma non l'ho fatto.
e già che sono pazzo e sciroccato...ma sono anche fifone. per un attimo la ragione mi ha abbandonato e ho volato; oltre quella curva, oltre la città, oltre le responsabilità, oltre gli impegni. ma come icaro ho volato troppo in alto. presto la ragione si è reimpossessata di me e mi ha guidato oltre il ponte, verso il college e fine delle trasmissioni.
di una cosa però sono certo: questo episodio mi ha permesso di affrontare col sorriso gli ultimi 3 giorni di lavoro.
lavoro che è cominciato il 24 giugno in aeroporto a glasgow: tragico arrivo dall'italia alle 23.30 locali, in pantaloncini e maglietta, mentre fuori il termometro segnava 10° conditi da vento e pioggia. Sofia, colei che venne a prenderci in aeroporto, mi salutò stupita con un monito "Giuseppe, you know this is Scotland?". le risposi con un sorriso amaro ma goliardico. il giorno dopo ero dalla dottoressa ad elemosinare un oki per la mia gola.
arrivo in struttura e conosco manuela, sara, matteo e barbara: lo staff fisso. subito una bella notizia: sarò jolly! il jolly è il group leader turnante, che sostituisce gli altri, quando vanno in libera. 1° vantaggio: non ha moduli da compilare. posso godermi i primi giorni di lavoro senza assegnazioni camere da compilare, senza volti da associare a nomi, senza rotture di palle, senza code in infermeria per le visite mediche. soprattutto posso approfondire la conoscenza con lo staff fisso: sara l'avevo conosciuta già prima di glasgow, ma solo di sfuggita. è stata gentilissima con me, che l'avevo trattata di merda su msn, mi ha aiutato molto ad ambientarmi e mi ha inserito in un giro "vizioso" straordinario. detta così sembra na cosa strana e godereccia, ma in realtà grazie a lei mi sono sentito (per la prima volta in 3 anni) alla pari del direttore e del vice...semplici colleghi di lavoro, con cui condividere un esperienza dura ma divertente.
memorabile la mia sorpresa nel sentire manuela dichiarare, alla prima bevuta di gruppo, "RUTTO LIBERO". mi son commosso *.*
poi c'è matteo: un incrocio tra un pastore sardo e un surfista di san diego. paranoico nelle uscite, amabile nelle serate con i ragazzi, completamente pazzo nelle serate con noi group leader. fosse stato donna me lo sarei trombato :P
barbara: la donna che sfidò l'oceano x 2 volte
e poi gli altri group leader: federico: grande grosso e sensibile; emilio: il tragico uomo fantozziano; michela: la donna logorroica; debora: l'indemoniata; susanna: la mamma dei gl; chiara: su di lei ci sarebbe molto più da dire. non so come e quando si è arrivati a un punto di rottura fra me e lei, di certo mi è dispiaciuto. tutto qui. anyway...
e poi c'è stata alessandra, la dottoressa, grande compagna di serate, irresistibile sotto i fumi dell'alcol. ridarella a go go. ti aspetto per la nostra sfida. donata "ligabue" e francesco, gli infermieri, giuseppe il lavanderino (degno compagno di spedizioni al tesco) e i ragazzi: a loro va il mio più grande in bocca al lupo per il futuro. che sono in gamba (facendo le dovute eccezioni...:P) ed hanno gli occhi aperti.
un bacio speciale alle mie fans stefania, rossella e alessia. un abbraccio al mio imitatore marco alias "pedro", riccardo, LUCA e tutti i romani e a tutti coloro che mi hanno fatto sorridere in questi 14 giorni.
la scozia: il paese freddo che mi ha trasmesso calore.
July 10 GlasgowNiente da dire...
in realtà ce ne sono tante da dire. ma poi comincio a scrivere e finisce che ne dirò solo qualcuna...
GRAZIE
(ps: appena ho tempo posto le foto)
June 22 uno sguardo, un sorriso...più di mille parole...quelle che non si è avuti il coraggio di dire. ma quello, almeno quello, non posso dartelo.
buona notte.
devo restare solo...solo con me. solo così non posso far danni. June 15 Buioin fondo a me piace complicarmi le cose.
in fondo le cose si complicano sempre da sole, anche senza il mio "aiuto".
in fondo tutto sembra molto peggio di quanto in realtà sia realmente.
ma se allora non è poi così male...perchè io ci sto male?
perchè vedo tutto rompersi come fosse una cristalliera presa a sprangate?
perchè perchè perchè?
che poi è tutto un dare/avere..teoricamente più dai, più hai e viceversa. ma quando non dai nulla e ricevi così tanto che appena ci prendi gusto, non lo ritrovi più?
dov'è l'inghippo?
e cominciano i dubbi, i sospetti...le domande su cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa ho sbagliato. e dove e quando. e mentre pensi e ripensi...sorpresa! ma poi, appena ci riprendi gusto...sbadabàm! altra mazzata.
e allora malinconia aiutami tu...che, da avvoltoio quale sei, te la sei campata sempre alla grande alle mie spalle.
senza sapere nè perchè, nè per come.
c'est la vie!
Buio. May 26 tremendaMentee a gentil richiesta, di nessuno o forse del mio ego, eccomi qui.
senza macchina, senza ragazza, senza genitori, senza soldi...e oh...sto strabene!
tutto sommato sono in pace con me stesso, nessun pensiero immininente, nessuna preoccupazione...soprattutto nuova voglia di rimettermi in discussione.
con tutti.
rimescolare il mazzo e partire, ripartire, da me stesso, passando per i miei affetti più cari...fino al più remoto conoscente.
tremendaMente all'opera...operoso formicaio...cazzo, sembro uno spot pubblicitario.
arrivedoci...
Peppe April 28 Omissische non lo sa nessuno che ho in mente...e allora non ho detto una bugia. semplicemente ho omesso.
o forse ho puntato il dito verso il cielo. povero lo stolto che ha guardato il dito e non il sole, le nuvole.
che come le nuvole al vento si evolvono i miei dubbi. le mie decisioni. i miei perchè.
perchè difficilmente ho abbassato lo schermo dei miei mille pensieri, per mostrarli al mondo.
per mostrarli a me stesso, quelle troppe volte in cui mi guardo allo specchio.
ed ancora mi limito ad interpretare i fondi di caffè che bevo. zucchero in realtà. quello che non sciolgo mai bene. che rende il caffè abbastanza amaro da essere gustato.
e forse quella zingara aveva ragione. sono troppo strano per farle bastare il nichelino.
il commercio...spiega molte cose e mai abbastanza. troppo facile vendere merce per 2 soldi, un sorriso per un sorriso, un pò di buonismo per un gesto di approvazione.
ed io che non ho mai venduto l'anima nè al diavolo, nè a dio...ora me la ritrovo ancora nuova e stretta. come quelle scarpe, che quando sei bambino ti piacciono e le compri,
ma non le metti mai, per non rovinarle. e dopo un pò sei cresciuto e non ti entrano più.
ed ora ancora fisso il cielo e punto il dito...chissà dove mi porterà sto dito.
meglio: so dove...ma sarà giusto?
omissis...
notte, Peppe April 21 Nobody HomeHo un libretto nero con le mie poesie
Ho una borsa con uno spazzolino da denti e un pettine Quando faccio il bravo cane a volte mi buttano un osso Ho elastici che mi tengono insieme le scarpe Ho le mani gonfie e blu Ho tredici canali di merda da scegliere alla televisione Ho luce elettrica E seconda vista Ho sorprendenti capacità di osservazione Ed è per questo che so Che quando cerco di mettermi In contatto con te per telefono Non trovo mai nessuno in casa Ho macchie di nicotina sulle dita Ho grandi progetti per i miei resti mortali Ho occhi selvaggi lucenti E un gran bisogno di volare Ma non so dove Quando alzo la cornetta del telefono
Ancora non c'è nessuno in casa Ho un paio di scarpe alla moda E radici che svaniscono non è farina del mio sacco...ma mi sta addosso come l'abito della prima comunione fatto da mammà... April 05 Quello che non va...sarei io quello che non va...
mi incazzo facilmente. perchè mi pento di quello che dò sempre dopo aver capito che non ho ricevuto. e mi incazzo ancora di più quando colui/colei che ha usufruito ha anche da lamentarsi...di cosa poi? ognuno dei suoi problemi che io, PIRLA, mi accollo...e finisce che io risolvo i suoi e nessuno risolve i miei. che pure sono molti e che preferisco tenere per me...colpa mia che non dò a vedere...ma a questo punto, anche colpa di altri che non aprono occhio se non per guardarsi allo specchio, definirsi brutti e chiamare me per farsi dire di essere belli...e io coglione che glielo dico pure...
ed io che lo specchio l'ho rotto talmente tanto tempo fa... poco da dire...dovrei scrivere qualcosa...qualcosa di sensato...allora provo a fare un punto della situazione.
ora che ci penso nemmeno mi va più di tanto.
e allora ecco che questo post si limita a un atto di presenza.
sono l' 1.29 di sabato 5 aprile 2008
sono passato di qui April 03 Messaggi SubliminaliTi amo, i tuoi occhi mi dicono che non puoi essere ver-
so di me indifferente, ammiro il tuo sguardo, la tua imma- gine e per questa ragione ho deciso di volerti chia- ramente parlare, dirti tutto quello che un uomo puo pro- vare, vorrei che tu aprissi le tue fresche co- lorite labbra per dirmi di si, sollevandomi da tante ango- sce, vorrei affondare delicatamente nella tua fi- gura, sperando che il tuo cuore non mi sfug- ga. Abbi la gentilezza di dirmi se sei gia impe- gnata, se la tua grazia e gia stata conqui- stata, allora mi farei forte, dopo aver sfondato il cu- mulo di ostacoli e superata la barriera di ge- lo tuo, mi accontenterei di porre le mie labbra sui tuoi se- ducenti occhi e sulle tue dolci labbra, restando sere- ni, mentre le tue mani accarezzano le mie pal- lide mani, sembrera' di vivere un istante idea- le, voglio sperare che mi farai gentilmente una se- ria dichiarazione, in modo che ogni dubbio si sciol- ga, affinche il piacere piu grande sia appagato. Bella eh? ora leggetela attentamente...
March 18 Sìsifo/2non saprei se scrivere o tenere tutto per me e per chi sa...
FAQ: "E allora che scrivi a fare?"
scrivo perchè questo foglio, è la facciata di un muro trasparente, che mostra i miei pensieri più reconditi a quanta più gente possibile.
e quindi da stasera riprendo la scalata sisifica, col mio masso d'avanti...e stavolta, se va come dico io, quel masso lo butto dall'altra parte della montagna. oserò ancora sfidare gli "Dei", perchè di Sìsifo c'è n'è stato uno...e se lo devono far bastare.
alla fine non ho scritto molto...non del significato di questo post. per adesso va bene così.
la messa è finita, andate in pace. March 17 SìsifoCome punizione per la sagacia dell'uomo che aveva osato sfidare gli dei, Zeus decise che Sisifo avrebbe dovuto far rotolare un masso dalla base alla cima di un monte. Tuttavia, ogni volta che Sisifo stava per raggiungere la cima, il masso rotolava nuovamente alla base del monte, per cui Sisifo dovette per l'eternità ricominciare la sua scalata.
E questa è la storia...non tutta. Ma il senso di questo post è ben chiaro.
Oggi giornata assolutamente no. Di quelle che cominciano male per un motivo ben preciso, risolto e superato, e finiscono peggio per motivi sconosciuti...o meglio, fanno tornare in mente tutte quelle cose che non vanno, che ho messo in un cassetto diventato troppo pieno, fino al punto di esplodere e riaprirsi. Un vaso di Pandora vero e proprio (visto che siamo sul mitologico).
E allora ecco che entra in gioco il caro Sìsifo...sono arrivato in cima alla montagna e, puntuale, il masso ha cominciato a rotolare verso il basso, travolgendo tutto e tutti. Sottoscritto in primis.
Adesso...sono stanco per la faticosa scalata. Un pò abbattuto.
Non so quando riprendere a scalare la montagna...non subito, questo è sicuro.
Altra cosa certa è che ho apprezzato molto chi ha provato a fare qulcosa per me oggi. Sono quei piccoli gesti che PER ME fanno la differenza. Ma accettare, non solo significa ricominciare a scalare la montagna...e Voglia saltami addosso, ma chiedere troppo. Ringrazio tanto chi so io, mi scuso se lo faccio su queste pagine e se non sono stato abbastanza esplicito a tu per tu. Le parole non sono il mio forte quando devo essere gentile, purtroppo lo sono spesso quando devo aggredire.
Spero di essere stato chiaro, ma anche non abbastanza.
Saluti e baci dall'isola che non c'è, Peppe. March 16 Che Ironiasta per finire una settimana così così...passata a limitare i danni e difendermi dalla mia dolce non voglia di fare qualcosa di interessante e utile all'evoluzione della specie umana.
notizia positiva è che comincio a dormire con la finestra aperta...significa che ho smesso l'abito letargico di quel burbero orso quale sono, per indossare una tuta acetata, verde e fucsia scargiante, anni '80 e cominciare a correre. non mi importa essere leone o gazzella. m'importa di correre.
ma che cazzo sto scrivendo?
e vabè...era un esempio pratico, per farvi capire quanto tenda a sdrammatizzare tutto, ultimamente. e non so se questa ironia, sia figlia di sventure o spensieratezza.
< | ||||||||||||||