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January 08 domande, punti.ultimamente non è che mi vada molto di scrivere sul blog. ma oggi pensavo...
molta gente chiede sempre agli altri cose su loro stessi. non perchè gli interessi realmente, ma per sentirsi in pace con sè stessi...
tipo: se un avvocato chiede a un operaio che non conosce "che lavoro fai?", alla risposta dell'ultimo gode in silenzio pensando a come lui si sia realizzato e quanto l'operaio fatichi per guadagnarsi la metà della metà della pagnotta dell'avvocato.
oggi pensavo: se ad ogni domanda dovessimo assegnare un punto, a favore o sfavore, beh con me è anche fin troppo facile "vincere".
già al "che fai?", ho perso un punto...per non parlare del resto.
e qui entra in scena il mio Io, che si guarda allo specchio e parla con sè stesso:
milano? roma? londra? parigi? dove andrò?
m'bè per ora sono ad andria, a casa. posso chiamarla casa? mi rifiuto di chiamarla casa...non è più qui casa mia. sono un corpo estraneo, non condivido più nulla con nessuno, nè contento nè scontento di starci. in realtà quando stavo per tornare ero tutto euforico...appena arrivato ho abbracciato tutti. e lì è finita l'euforia.
sarebbe stato bello abbracciarli e potergli dire: ok ora me ne torno da dove son venuto...ci rivediamo tra altri 3-4 mesi.
invece no...
a questo punto il "che fai" è relativo...
per ora mi concentro sul dove. l'importante è che sia lontano da qui
non so se sono più preoccupato o preoccupante.
Peppe
December 20 lacrime sul finestrinomi ci è voluto un pò di tempo per scrivere questo post. dovevo trovare le parole giuste.
avete presente quando piove e il finestrino in velocità sembra che pianga?
è così che ho salutato Milano. mattina grigia, viaggio interminabile...e ogni striscia tratteggiata delle corsie di quell'autostrada, mi ricordava che mi stavo allontanando: metro dopo metro, striscia dopo striscia, Kilometro dopo Kilometro. così per 800 km.
pensavo a milano e i finestrini piangevano.
dopo 25 anni ho capito: è milano il posto dove voglio stare.
...e spero che non solo le parole siano giuste. December 05 è stato bello finchè è duratoè vero...mi son sempre lamentato; della finestra aperta, del freddo che entrava, delle salite e ricadute...delle assenze prolungate.
Hanno criptato la rete wireless che prendevo da casa...se l'è portata via una password. una prece.
1 minuto di silenzio.
anzi, molto di più...almeno finchè non torno a casa.
December 04 end of the road - nuovo sfondoDecember 01 che titolo metto? forse meglio tacere...cos'ho oggi?
sto incazzato nero e non so perchè. o meglio motivi per incazzarsi ce ne sono da quando sono a milano, ma ho superato tutto con calma serafica che nemmeno il dalai lama avrebbe fatto meglio.
è vero che so che domani dovrò mandare affanculo la padrona di casa. essere mitologico metà sottospeciedimostro, metà ficcanaso, tutta ingnorante. ma vabè...mi tocca e lo farò con molta neuscialans (non mi ricordo come si scrive) e con immenso piacere.
forse so che lascerò milano in contrasto con il cuore. eh già! son 2 mesi che non so se restare o tornarmene a casa. e qui di argomenti ce ne sono tanti, troppi per essere scritti tuttinsiemeappassionatamente su un unico post.
ma allora che c'è che non va? o meglio perchè sono incazzato nero?
forse il fatto di non esser rimasto ieri in quel locale di merda (perchè faceva veramente scadere le palle) a tampinare la tizia. forse perchè non le ho lasciato il mio numero.
e per la serie "lascia o raddoppia" presto le tipe son diventate 2...ed ecco perchè me ne sono andato. o meglio mi son fatto convincere ad andarmene. 2 sono troppe da tampinare in una sera. specie se si sta allo stesso tavolo. stamattina, appena sveglio, mi son mangiato le mani...cazzo bastava prenderne una mentre fumava e l'altra mentre si preparava il piatto da happy hour...
ma non è per questo che sono incazzato...dopotutto posso rimediare da qui a una settimana con un paio di telefonate... chiamerò la mia amica, che chiamerà la sua amica, che chiamerà l'amica dell'amica, che difficilmente si ricorderà il mio nome e dirà all'amica^5 "c'è uno che ti cerca" e LEI risponderà "chi?" e l'amica^4 "BOH!!! non ricordo".
e quando parlo di amica^5 sono nella versione ottimista della situazione.
ma poi perchè sono incazzato?
November 28 candle in the snowè soprendente come milano ti si presenti come meno te l'aspetti.
nevica...fortuna vuole che ieri ho preso il ciobar.
November 14 Sliding doorsho mal di stomaco...
ma torno indietro di qualche ora.
alle 20 esco da lavoro e ho fame. logico, a pranzo non ho mangiato nulla.mi avvio verso la metro, per tornare a casa. appena sceso in stazione centrale, mi vedo sbattere in faccia le porte della metro che se ne va.
ho sempre fame.
aspetto la prossima. l'ultima sigaretta mi ha lasciato un alito agghiacciante e allora mastico una gomma e mi aumenta la fame.
arriva la metro e torno verso casa.
ogni sganasciata alla cicca, è un gradino in più sulla scala della sazietà...
in metro penso "che mi preparo a casa? uhm...c'è il riso, c'è il burro, che palle...mi tocca fare un pò di spesa"
20 euro di spesa! la metà son cazzate! e girare fra reparto frutta, carne, dolciumi, banco frigo, prosciutti&co, surgelati...m'ha fatto aumentare la fame. scannerei un bove a morsi sulla giugulare.
dal GS mi avvio verso casa...buste in mano, occhi rossi crimisi (il colore del sangue), sono un vampiro a caccia di un fornello. nemmeno 100 tir di aglio potrebbero fermarmi..
arrivo all'ormai famoso 114. ascensore, 5 piano...l'ascensore più mongolo di questa terra mi fa pensare solo a una cosa: "devo consumare la panna che ho aperto l'altro giorno...hihi per questo ho preso i funghi" e mi compiaccio con me stesso.
mi trascino con i 2 bustoni verso la porta di casa...ormai vedo solo funghi e panna che ballano in padella.
buste a terra, giro la chiave, apro la porta:
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! i fornelli sono occupati dal mio coinquilino...
una nota sui miei coinquilini...sono 2 bravi ragazzi, ma hanno un grosso difetto: hanno i tempi di 2 bisnonne casalinghe che credono nel rito del ragù. vanno a 2 all'ora. e quindi se una fetta di carne è ben cotta dopo 5-6 minuti, loro devono farla stracotta.
oggi pollo! il pollo non è un animale per loro, è un equazione:
pollo=carne bianca=pericolo=da cuocere bene
tenendo costante il fuoco basso e i parametri di "ben cotto" in considerazione, si ottiene quindi la formula:
pollo/fuoco basso^ben cotto=20 minuti di attesa
rassegnato e affamato ho aspettato le 9.30 per cominciare a vedere un fornello libero. 9.45 per poterne usare 2 per pasta e funghi...
ho mangiato come un maiale.
ho mal di stomaco.
prossima volta esco 5 minuti prima... November 11 into the wildho appena finito di vedere, rivedere, questo film.
ogni volta è un emozione diversa. mi passa il sonno e penso, mentre lo vedo, se anch'io fossi capace di una simile impresa. è da quando ho 16 anni che vivo fuori casa, ma ancora sento un legame forte, appassionato, vissuto, pieno di alti e bassi, ma pur sempre un legame, con la mia famiglia. ed ora che sono ripartito da milano, mi chiedo ancora se potrei, se ne sarei capace, di andare oltre. oltre milano, oltre l'italia, in giro senza meta. ne sarei capace?
già, bella domanda. perchè il mio problema è che ancora non ho deciso come stare al mondo. cosa fare di questa vita. a 25 anni suonati penso siano domande da farsi. penso sia il momento di guardarsi allo specchio e prendere una onesta, sana, concreta decisione. e invece io ancora rimbalzo da un capo all'altro dell'italia e non mi rendo conto che il tempo passa, inesorabile; e non ho ancora deciso.
e non chiedo consigli, non chiedo aiuto (aiuto x cosa poi?). continuo a raccattare lavoretti...senza una meta fissa. ecco la parola: "meta". è dunque questo il mio viaggio nella natura selvaggia? dovrei esserne felice? perchè allora non mi compiaccio di me stesso? delle mie "imprese"?
questo è ciò di cui parlo...
son le 5 del mattino e ancora penso. e la nebbia fuori dalla mia finestra sembra tanto un riassunto delle mie idee..
Peppe November 07 SpotMilano fuma Camel light.
in effetti potrebbe essere una pubblicità: dopo la milano da bere, eccovi serviti quella da fumare...e non oso immaginare il terzo step >.<
in realtà, la città del lusso, capitale della moda, del consumismo e dei prezzi alti, fuma e fuma tanto (capisco lo stress)...ma va al risparmio...
e la cosa che mi fa ridere è che se dici a qualcuno "ah! risparmi sulle sigarette?" con tanto di risatina, questo ti risponde come se l'avessero appena violentato "NOOO!!! le camel sono più dolci e lasciano un sapore migliore!!!". fanno anche la parte dei degustatori...
sapore? catarro! si è più dolce il sapore quando ti svegli la mattina e scatarri in bagno.
Buonanotte agli esteti e ai puristi.
Ps: io mi sono subito adeguato, visto che la vita costa...almeno abbassiamone il prezzo risparmiando October 05 uhmnon molto da dire in realtà...ma certe volte sento il bisogno di fare quattro chiacchere con questa pagina.
alla fine è sempre il solito, sterile monologo. ma dopotutto non me la passo male. sento la mancanza solo di un pungiballe e una banca...
già! milano è stressante e costosa...e al GS non accettano lavapiatti...
però oggi soddisfazione culinaria: ho fatto il risotto alla milanese e i miei coinquilini lumbàrd se lo son divorato. meglio di così...
tutta paglia sul fuoco del mio ego.
September 30 MilanoIO E LA METRO
Ormai son 10 giorni che son qui a milano. sembra quasi che la città mi abbia accolto a braccia aperte. pronta a farsi raggiungere in ogni angolo dalla metro, in ogni stazione, quando esci, respiri...respiri quell'aria che ti offrono i posti nuovi. ognuno diverso...viali alberati, case da 20 piani, città studi, cattedrali gotiche, piazzette in stile liberty...
a proposito di metro...sembra quasi abbia trovato il mio habitat: ho imparato subito le direzioni, i biglietti da fare...insomma, mi trovo bene. ormai sono uno dei tanti che viaggia spedito sulle sue gambe seguendo il serpentone frenetico di chi fa tardi a lavoro, di chi fa tardi a scuola, di chi fa tardi e di chi vuol arrivare semplicemente prima degli altri.
MILANO E IL DERBY
milano e i bus di solito son chiassosi e caotici...ma galeotta fu quella radiolina che zittì tutti e li rese schiavi della radiocronaca, in quell'autobus, a fine settembre...
è questo il derby a milano. dal venerdì al martedì non si parla d'altro...anche il cinese che ha la pizzeria qui sotto (robe da pazzi o.O), ha messo in bella mostra la sua sciarpetta del milan, pronto a contraddire l'interista di turno e mandarlo anche a cagare al lunedì...
lunedì poi...c'eran facce buffe in metro. l'interista non alzava mai il capo. solitamente poi in metro vedi gente che sale in coppia...2 amici, 2 fidanzati, 2 fratelli...lunedì ognuno viaggiava solo, a contemplare il suo dolore di interista.
ancor più buffo, è vedere chi, perde il treno, "ma quel coso verniciato di rossonero che viaggia in metro non lo prenderò mai", riferito al treno che viaggia sulla linea rossa e che celebra le vittorie del milan...
e lo distingui bene il milanista...i milanisti, anzi!
li vedi fieri e in scaglioni da 20 persone minimo, che passano la giornata in stazione aspettando il treno rossonero...e appena vedono qualcuno che si tira indietro, lo classificano "interista" e lo sfottono...
La strada dei Sogni:
VIAMONTENAPOLEONE
oggi ero in metro (appunto) in ritorno da un servizio a crocetta. mi passa d'avanti la fermata MONTE NAPOLEONE ed è stato lì che ho pensato "ma si...ho 10 min liberi." balzo felino dalla sedia e discesa rapida dalla metro, che stavano anche per chiudersi le porte.
la strada dei sogni...non sai da che lato del marciapiede andare. ovunque "negozietti" e "mercatini" di magliettine e cappottini for very normal people...seeeeee col cazzo!
da via manzoni a p.zza s. babila ti viene voglia di comprare anche un mattoncino. tutto assolutamente griffato...e sei indeciso se ammirare la vetrina di Prada o Gucci a sinistra o pierre cardin e dior a destra...
ANEDDOTO: tralaltro oggi avevo anche...come dire...lo stimolo ad alleggerire il retto (penso si sia capito)...e allora? un salto al "caffè OVA" e tra un ritratto di mazzini e uno scritto originale di Vittorini...io chiedo nella maniera più culturale possibile "scusi dov'è il bagno?".
posso dire di aver cacato lì dove l'han fatta i grandi della storia...
ed ecco la milano che piace a me...finiti i capogiri e i desideri proibiti di MONTENAPOLEONE, p.zza san babila (ho scritto in minuscolo apposta...non regge il confronto.) e il megastore di H&M...maglioncini a 20 euro e passa la paura. Tiè!
IO E MILANO
contraddizioni o semplici provocazioni...è questa milano.
a me sta bene come città, dispersiva quanto basta a non farmi sentire stretto...stretta quanto basta a non farmi perdere.
I September 19 Promesseeh già! un bel pò che non scrivo nulla...
quasi un anno fa parlavo dei miei prossimi 24 anni...e facevo promesse, blateravo sull'importanza dell'anno che sta culminando. come un'orologio che scocca pesantemente le sue lancette. bene è così che immagino l'arrivo dei 25.
passato un anno, sta arrivando, incombente il "clock" dei 25. e forse forse è giunto veramente il momento che io faccia qualcosa.
qualcosa di importante. sembra quasi che il mio destino bianco mi stia convocando ad esser tinto. e non mi son mai sentito così piccolo dinnanzi alla città che tra pochi giorni andrò ad assaporare, milano.
già che ho sentito il richiamo metropolitano, forse mi son adeguato anch'io alla tendenza degli ultimi 50 anni di storia italiana. eh si...la storia. ognuno ne dice una sua. ne crea una sua. e ne risponde agli altri.
bene, sto cominciando a mantenere le promesse fatte a me stesso 12 mesi, giorno più giorno meno, fà.
25 anni. non so se metterò "la testa apposto", stando sempre nei canoni perbenistici del termine, ma mi rimboccherò le maniche.
eh si...altro che conti alla rovescia.
per la prima volta son terrorizzato. di quello che potrei essere incapace di fare. August 19 the endandata via...anche questa estate. anche se siamo ancora al 19 agosto, direi che si può considerare chiusa.
le giornate si accorciano, smaltiti i bagordi di ferragosto, mi va di raccontare di questi ultimi 2 mesi.
e tutto cominciò il 24 giugno, quasi 2 mesi fa. partenza per Glasgow...
forse la mia ultima partenza per i british college...almeno in quell'ambito. dopo 3 anni di vacanze-studio, posso tracciare un solo denominatore comune tra tutte le esperienze: la divisa. e basta! ogni anno è stato diverso, ogni turno la sua particolarità, i suoi protagonisti, le sue avventure, le cazzate, le fughe notturne, le ubriacature di massa, le mie doritos.
in questo, ho trovato bellissime persone tra i colleghi e alcuni ragazzi molto maturi...sarebbe bello mantenere i rapporti con tutti. ma l'esperienza mi insegna che è pura utopia. ognuno torna a casa propria, alla sua vita, ai suoi cazzi e mazzi, università, lavoro, famiglia, amici...e chi si è visto, s'è visto. spero comunque di aver lasciato un segno, un impronta. qualcosa che mi ricordi, con un sorriso. tutto qui.
dopo Glasgow, il nulla. però abbondantemente affogato in acqua salata da mar adriatico...
sarebbe dovuto essere Kensington prima Cambridge poi...alla fine è stata na sola. passato luglio al telefono ecco la grande notte.
ferragosto: partenza alle 21 del 14 sera, destinazione Pulsano. arrivo alle 22.30, parcheggio trovato alle 00 e passa. e vabè, ci siamo persi il bagno di mezzanotte...però: che notte! melone e birra (che accoppiata o.O) e tutti in tenda a far finta di dormire.
il "risveglio" è stato traumatico: bagno alle 6 di mattina. per carità, l'acqua era anche calda...il problema è stato uscirci. ma sto bagno era neccessario. era la vescica a ordinarlo :P
15 agosto, ore 8.00, tutti in macchina. raggiungiamo gli altri a leporano...mare stupendo, acqua ghiacciata che faceva da riparo ai 45° che segnava il termometro. ed è stata quella la fregatura: si stava troppo bene in acqua per starne fuori...e sbadabàm! il sole!
ora si sta attenti a non toccare nessuno, causa scottature.
ritorno con tanto di scherzo filmato e messo su you tube...
clickate gente, clickate!
che dire, dopotutto non è andata poi così male. certo, mi manca 1 mese in england. ma tanto ci torno...e senza rotture, nè orari da rispettare, sveglie da fare, "porta i ragazzi qua", "porta i ragazzi là"...
spulciando tra i vari blog, ho trovato questa bella canzone...ed è così che vi saluto.
il 21 parto per Tirana (croce e delizia dei miei viaggi), ma sarà tutta un'altra storia...
Goodbye, Peppe.
August 14 Tsk!eh no! così propio non va...
capita che mi girano le bolas ultimamente.
aggiungiamoci anche che è quasi ferragosto.
e che mi è saltato 1 mese di ferie.
e che sto a casa a sciogliermi dal caldo.
e che poi c'è chi stronzeggia...mah...stronzeggia de che? me ne strafotto. vabè...
e che scrivendo sto post mi girano ancora di più. che al posto di stare a bere birra in qualche posto british, sto qua a mangiarmi le mani e boccheggiare.
tsk!
frase del giorno: "ce l'hai presente strunz?" August 11 sarà...boh!?
periodo so & so.
sarà che la notte delle stelle cadenti è passata nel diluvio...
sarà che non ho potuto esprimere i miei bei desideri che non si avverano...
sarà che non mi viene nulla in mente per cambiare questo stato di meninge assonnata...
sarà che non riesco ad accendere la mia solita lampadina...
sarà che armato di pazienza, non riesco ad ammazzare nessuno...
sarà... August 09 Just an old song?Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato Qual'è l'angolazione per fissarci Leggero in fondo solo l'umore acceso al volo Senza lasciare il tempo di pensarci Ti guardo che mi guardi non so se salutarti O fare finta che non sia già tardi Forse sta a pochi metri da me
Quello che cerco e vorrei trovare La forza di fermarmi Perchè sto già scappando mentre non riesco A stringere più a fondo e ora che sto correndo Vorrei che fossi con me Che fossi qui Sento a pochi metri da me Quello che c'era e vorrei trovare La forza di voltarmi Perchè se stai svanendo io non ci riesco A stringere più a fondo ora che sotto il mondo Vorrei che tu fossi qui Che fossi qui August 07 capitolo chiuso.no, non sono cambiato. forse si. chissà...
di certo c'è che questa è l'estate più deludente degli ultimi anni...i tanto paventati 2 mesi in UK, sono diventati 15gg in scozia. un bel ricordo, ma troppo lontano. si chiude così l'avventura dei miei viaggi all'estero. con un "vaffa!". e amaramente penso che forse non poteva essere altrimenti. abituato come sono a non mantenere rapporti, che siano lavorativi o affettivi, a fare terra bruciata. ma cazz...se mi girano. perchè non si gioca sulla pelle della gente. e allora son convinto che i "vaffa" sono più che ben distribuiti. ed io, anticorfomista per eccellenza, tanto flessibile nei pensieri, quanto estremista nelle azioni, mi ritrovo a dovermi organizzare un'estate calda e ormai satura di occasioni...
vedremo.
forse avrei dovuto girare i tacchi su quel ponte a Glasgow July 15 Senti che bel vento...e ci voleva un pò di vento a raffreddare la calura di questi giorni...per me, che atavicamente scappo dal caldo e che torno da glasgow ( 25° temperatura massima...), è una ventata (termine a caso) di equilibrata frizzantezza (w la pubblicità!). non è un vento fastidioso...non troppo forte da preannunciare tempesta, ma abbastanza veloce da far sbattere qualche porta.
il nuovo motto è "Open Mind!"...per carità, lo è sempre stato...ma a volte, per un motivo o per l'altro, mi sono sempre lasciato coinvolgere e condizionare dalle vicende e scelte altrui, senza godermi appieno i miei momenti si. pronto c'era sempre, in agguato, quel qualcosa che doveva rovinarmi la giornata...rompermi le palle.
Glasgow è stato un'altalenarsi di momenti "si" e "no"...ed è da lì che riparto. ho imparato a far rimbalzare tutto ciò che potrebbe "disturbare" il corso degli eventi, così come gli ho preventivati. e allora si va avanti all'insegna dell'ottimismo. e se qualcuna dovesse dirmi di no, non sarà una tragedia...e se non tutto va come vorrei, rifarò le cose punto e a capo per rimediare agli errori.
è una strada rischiosa...ma dopotutto, se non ci penso io a me stesso, chi altri lo farà?
quindi come questo vento di metà luglio andrò abbastanza deciso a far sbattere qualche porta, non troppo invadente da creare tempeste.
[cit]...e cammino sul lato selvaggio della strada e canto: du du du du du du du du du du du...
see you soon, Peppe July 11 Glasgow: le paroleComincerò con un aneddoto:
io, da solo, sul ponte sul fiume che tornavo al college, mentre si concludeva la mia giornata libera.
c'era il sole a glasgow, dopo 10 giorni di pioggia ininterrotta. sole caldo e asciutto che ridava vigore alle mie ossa. dal ponte vedevo il parco di fronte, pieno di gente che giocava, chi col suo cane, chi a calcio con gli amici, chi semplicemente si rilassava leggendo un buon libro. mi son fermato un attimo, al centro del ponte, ho guardato il fiume dorato dal sole e l'ho fissato a lungo. placido e caloroso scorreva oltre una curva che non mi consentiva di seguirne il percorso...mi invitava a scoprire il resto della città.
è stato lì che ho pensato "basta, fanculo l'italia, fanculo tutto e tutti, sparisco e non torno più"
è stata questa glasgow per me: per un secondo, un minuto, mi son sentito libero. avrei voluto ballare e girare intorno a me stesso su quel ponte, urlare e correr via.
ma non l'ho fatto.
e già che sono pazzo e sciroccato...ma sono anche fifone. per un attimo la ragione mi ha abbandonato e ho volato; oltre quella curva, oltre la città, oltre le responsabilità, oltre gli impegni. ma come icaro ho volato troppo in alto. presto la ragione si è reimpossessata di me e mi ha guidato oltre il ponte, verso il college e fine delle trasmissioni.
di una cosa però sono certo: questo episodio mi ha permesso di affrontare col sorriso gli ultimi 3 giorni di lavoro.
lavoro che è cominciato il 24 giugno in aeroporto a glasgow: tragico arrivo dall'italia alle 23.30 locali, in pantaloncini e maglietta, mentre fuori il termometro segnava 10° conditi da vento e pioggia. Sofia, colei che venne a prenderci in aeroporto, mi salutò stupita con un monito "Giuseppe, you know this is Scotland?". le risposi con un sorriso amaro ma goliardico. il giorno dopo ero dalla dottoressa ad elemosinare un oki per la mia gola.
arrivo in struttura e conosco manuela, sara, matteo e barbara: lo staff fisso. subito una bella notizia: sarò jolly! il jolly è il group leader turnante, che sostituisce gli altri, quando vanno in libera. 1° vantaggio: non ha moduli da compilare. posso godermi i primi giorni di lavoro senza assegnazioni camere da compilare, senza volti da associare a nomi, senza rotture di palle, senza code in infermeria per le visite mediche. soprattutto posso approfondire la conoscenza con lo staff fisso: sara l'avevo conosciuta già prima di glasgow, ma solo di sfuggita. è stata gentilissima con me, che l'avevo trattata di merda su msn, mi ha aiutato molto ad ambientarmi e mi ha inserito in un giro "vizioso" straordinario. detta così sembra na cosa strana e godereccia, ma in realtà grazie a lei mi sono sentito (per la prima volta in 3 anni) alla pari del direttore e del vice...semplici colleghi di lavoro, con cui condividere un esperienza dura ma divertente.
memorabile la mia sorpresa nel sentire manuela dichiarare, alla prima bevuta di gruppo, "RUTTO LIBERO". mi son commosso *.*
poi c'è matteo: un incrocio tra un pastore sardo e un surfista di san diego. paranoico nelle uscite, amabile nelle serate con i ragazzi, completamente pazzo nelle serate con noi group leader. fosse stato donna me lo sarei trombato :P
barbara: la donna che sfidò l'oceano x 2 volte
e poi gli altri group leader: federico: grande grosso e sensibile; emilio: il tragico uomo fantozziano; michela: la donna logorroica; debora: l'indemoniata; susanna: la mamma dei gl; chiara: su di lei ci sarebbe molto più da dire. non so come e quando si è arrivati a un punto di rottura fra me e lei, di certo mi è dispiaciuto. tutto qui. anyway...
e poi c'è stata alessandra, la dottoressa, grande compagna di serate, irresistibile sotto i fumi dell'alcol. ridarella a go go. ti aspetto per la nostra sfida. donata "ligabue" e francesco, gli infermieri, giuseppe il lavanderino (degno compagno di spedizioni al tesco) e i ragazzi: a loro va il mio più grande in bocca al lupo per il futuro. che sono in gamba (facendo le dovute eccezioni...:P) ed hanno gli occhi aperti.
un bacio speciale alle mie fans stefania, rossella e alessia. un abbraccio al mio imitatore marco alias "pedro", riccardo, LUCA e tutti i romani e a tutti coloro che mi hanno fatto sorridere in questi 14 giorni.
la scozia: il paese freddo che mi ha trasmesso calore.
July 10 GlasgowNiente da dire...
in realtà ce ne sono tante da dire. ma poi comincio a scrivere e finisce che ne dirò solo qualcuna...
GRAZIE
(ps: appena ho tempo posto le foto)
June 22 uno sguardo, un sorriso...più di mille parole...quelle che non si è avuti il coraggio di dire. ma quello, almeno quello, non posso dartelo.
buona notte.
devo restare solo...solo con me. solo così non posso far danni. June 15 Buioin fondo a me piace complicarmi le cose.
in fondo le cose si complicano sempre da sole, anche senza il mio "aiuto".
in fondo tutto sembra molto peggio di quanto in realtà sia realmente.
ma se allora non è poi così male...perchè io ci sto male?
perchè vedo tutto rompersi come fosse una cristalliera presa a sprangate?
perchè perchè perchè?
che poi è tutto un dare/avere..teoricamente più dai, più hai e viceversa. ma quando non dai nulla e ricevi così tanto che appena ci prendi gusto, non lo ritrovi più?
dov'è l'inghippo?
e cominciano i dubbi, i sospetti...le domande su cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa ho sbagliato. e dove e quando. e mentre pensi e ripensi...sorpresa! ma poi, appena ci riprendi gusto...sbadabàm! altra mazzata.
e allora malinconia aiutami tu...che, da avvoltoio quale sei, te la sei campata sempre alla grande alle mie spalle.
senza sapere nè perchè, nè per come.
c'est la vie!
Buio. May 26 tremendaMentee a gentil richiesta, di nessuno o forse del mio ego, eccomi qui.
senza macchina, senza ragazza, senza genitori, senza soldi...e oh...sto strabene!
tutto sommato sono in pace con me stesso, nessun pensiero immininente, nessuna preoccupazione...soprattutto nuova voglia di rimettermi in discussione.
con tutti.
rimescolare il mazzo e partire, ripartire, da me stesso, passando per i miei affetti più cari...fino al più remoto conoscente.
tremendaMente all'opera...operoso formicaio...cazzo, sembro uno spot pubblicitario.
arrivedoci...
Peppe |
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